IO MENO TE

EROS CULTURA


6 ottobre 2018 – Teatro del Trionfo di Cartoceto (PU)

TRAMA

Il brano dal titolo IO MENO TE contenuto nel cd “Messaggi” non ricopre il ruolo di sola espressione artistica ma costituisce un appello diretto alle donne vittime di qualsiasi forma di violenza e porta in sé l’intenzione di sollecitarle a tutelare la loro vita.
Il titolo,  volutamente costruito per una doppia chiave di lettura mette già la donna in condizioni di riflettere esortandola su una scelta da effettuare; è  dunque un titolo dai contenuti forti, che spazza via da subito ogni sorta di possibile leggerezza dei contenuti del brano nell’affrontare un tema così complesso.
Grazie a questa parola italiana, che con un cambio d’accento si presta alla doppia lettura, ho potuto improntare il titolo a questo specifico scopo.
1)  Intendere la parola centrale “Meno” come  verbo popolare “menare bastonare”, fa capire alla donna di essere ancora nella condizione di subordinazione al maschio, di vivere ancora alla mercé di un “padrone” violento che dispone sia di vita che di morte.
2) intenderla come il “segno di sottrazione, tipico della matematica” la induce ad una presa di posizione, cioè la rinuncia consapevole ad un uomo violento ovvero la mette in questa posizione “la mia vita senza te, senza padrone” la mette in Libertà.
Ma trovare la consapevolezza per comprendere fino in fondo ciò che sta accadendo nelle loro esistenze, non è cosa facile e, l’accettazione di un necessario cambiamento diventa il compito più arduo.
Nel corso di un rapporto violento dopo la così detta “Luna di miele” che solita intercorre fra un episodio e l’altro di violenza, ella, ricade sempre negli stessi errori, si nasconde dietro la speranza del domani, dona al carnefice un ulteriore possibilità.

Il senso di questa ricerca alla consapevolezza, l’ho racchiusa nel testo in un’unica frase: “io non ho più un domani se ancora cerco te” al fine che non dimentichino tutte quelle volte che sono state fuorviate dal prendere una decisione  importante, bloccate, dalla necessità di proteggere, a modo loro,  i propri figli, i propri cari, la propria famiglia.
Un’altra frase cardine del testo, è racchiusa nella parte finale della canzone che recita: “E sono sola, sola col freddo nella pelle, E sono sola, sola, mai… stata piu di così” affinché insistere su – quanto un rapporto di non  amore, – non solo produca lividi ma produca, anche quella profonda solitudine che indebolisce la donna stessa allontanandola, sia dagli affetti più cari, sia dal lavoro, dagli amici, dalla famiglia natale che dalla decisione di rivolgersi ai centri e associazioni in cui trovare aiuto e sostegno.
Il testo, fa una sottile curvatura sulla dipendenza della donna per l’uomo violento ” Domani, ne parliamo domani, tutto a posto rimani, stanotte  ti prego rimani” disegnando la figura combattuta di una donna indecisa e timorosa ma al contempo speranzosa ed ingenua “Peccato, non ne abbiamo parlato…” Mette in luce anche quell’aspetto impalpabile di chi abbozza a prendere una posizione “Finito, grandi spalle e sei uscito, non ci resta un granché, rimango rimango da me” per poi nel ritornello ritrovare quella solitudine interna e esterna davanti ad un frigorifero, seduta sul divano dopo la lite che fa trapassare il suo corpo di brividi e senso di impotenza.
Ambientata durante uno squarcio di vita quotidiana, la storia narra di una violenza domestica consumata mentre il mondo ignaro, nello scorrere di un giorno qualsiasi, svolge le comuni attività.
La canzone è stata scritta volutamente in lingua italiana dettata dalla necessità che le parole del testo fossero di facile comprensione e non inducessero l’ascoltatore alla ricerca di una traduzione per una lingua straniera; è quindi rivolta a tutte le donne del mondo ma in particolare alle italiane del nostro territorio, alle italiane all’estero e a coloro che comprendono la  nostra lingua non ponendo però confini a chi non è madrelingua poiché le emozioni che suscita , a volte, risultano di gran lunga più forti di ogni parola espressa.
Credo che la musica sia un veicolo delicato e non invadente, efficace e di lunga durata, che può dare ottimi risultati special modo sulla sfera psicologica.