Gli opinionisti

Le Mezzelane Editrice

23 agosto 2018 a l’Isola

TRAMA

In un salotto, dove si trova per motivi di lavoro, durante un pomeriggio di ferragosto, una donna delle pulizie riceve strani e appariscenti personaggi che recano al seguito dei foglietti sui quali hanno scritto le loro opinioni sui temi più disparati. Questi personaggi chiedono l’autorizzazione a declamare le loro opinioni a voce alta, poi consegnano i foglietti alla donna, la quale, dopo avereascoltato – o almeno dopo aver fatto finta – li prende e li lega a dei palloncini che libera nell’aria.
Durante queste visite, si parla, con grande enfasi, anche della sparizione di una targhetta dalla porta dello studio di un dottore.
Uno dei personaggi scopre casualmente che quella targhetta è stata nascosta proprio in quel salotto e cerca di farlo sapere a due poliziotti, anch’essi entrati per esprimere le loro opinioni.
Ogni tanto, per spezzare un po’ il clima, la signora delle pulizie invita i suoi ospiti a ballare o a cantare tutti assieme e quelli accettano.
Alla fine si scopre che i poliziotti non sono capitati casualmente in quel salotto, ma perché indagano sulla scomparsa della targhetta dalla porta del dottore e alla fine arrestano, ingiustamente, proprio l’ospite che l’aveva scoperta e che aveva cercato di avvisarli.
In realtà, di quella targhetta non si riesce a capire granché. Ogni personaggio cerca solo di apparire e di imporsi, anche in maniera poco elegante, sugli altri. Un attimo di confusione segna l’entrata dell’ultimo ospite, quello meno appariscente, che esprime ciò che realmente succede fuori da quella stanza; egli si rifiuta di dare il suo foglietto alla signora delle pulizie, sa che andrebbe perso, come le parole vane e inutili di tutti gli altri (che si esprimono solo con frasi fatte e a effetto), e nessuno ne verrebbe a conoscenza.
Oramai, le opinioni e i pareri che i mass media propinano al popolo bue hanno lentamente corroso le coscienze e la capacità di valutazione della realtà. Ognuno parla, senza che l’altro si preoccupi di ascoltarlo, nell’unica ricerca di dirla “più grossa” o di urlare di più. Stuoli di opinionisti ci invadono, sono ovunque. Ma la verità, o almeno la verosimiglianza, resta una cosa lontana.
Un unico filo lega tutte queste persone, quello dell’inutilità.