UNA SOTTILE LINEA BIANCA

Giulio Perrone Editore


20 luglio 2017 ore 21,00 – Spazio Young dell’Isola di Roma

Un libro che vuole raccontare, attraverso le parole di 15 ragazzi che hanno vissuto la comunità e attraverso le piazze di spaccio da loro frequentate, i 40 anni di San Patrignano, comunità nata nel 1978

TRAMA

È stato pubblicato a fine marzo il nuovo saggio inchiesta della giornalista Angela Iantosca, “Una sottile linea bianca – dalle piazze di spaccio alla comunità di San Patrignano” (Giulio Perrone Editore), un viaggio nelle storie di chi nella vita ha fatto a lungo uso di sostanze stupefacenti. Un viaggio nelle piazze di spaccio per provare a capire le radici di un male chiamato droga.

Appartengo ad una generazione che è cresciuta con la paura della droga – spiega l’autrice -. Quando ero alle scuole medie si organizzavano spesso convegni per informarci dei pericoli legati alle sostanze stupefacenti.  Poi se n’è parlato sempre meno. Si è parlato di altro. Ma la droga non ha smesso di farsi strada, di insinuarsi a scuola, nelle case, di ‘colpire’ ragazzi sempre più giovani, di presentarsi con la faccia dell’amico alla fine delle lezioni, di essere alla portata di tutti, in quartieri malfamati, ma anche nei quartieri bene delle città, in periferia e in centro. Quando sono entrata nella comunità di San Patrignano la prima volta anni fa ho sentito la necessità di raccontare quelle migliaia di ragazzi che da quarant’anni hanno vissuto su quella collina, le loro fragilità e le loro vite, così simile a quelle che viviamo tutti i giorni. Storie di abbandono, di riscatto, di morte, di sofferenza, storie che raccontano il bisogno di colmare un vuoto”.

Sono quindici le storie raccolte nella comunità di San Patrignano che nel 2018 compie 40 anni: donne e uomini, minorenni e maggiorenni, del Nord e Sud Italia, appartenenti a famiglie bene o di umili origini che si sono resi disponibili mostrando quella fragilità in più che rimane nelle persone che si sono ferite. Storie di ragazzi alla fine di un percorso durato anni.
Nel libro si prova ad andare in fondo a questo vuoto, raccontando anche quelle piazze di spaccio nelle quali alcuni protagonisti facevano spesa ogni giorno, provando a capire le motivazioni, mostrando i dati, le nuove sostanze, dando la parola agli esperti e agli studi più recenti, ma soprattutto a chi ha attraversato l’inferno e ha provato a risorgere.
La comunità ha messo a disposizione della giornalista i dati raccolti nei 40 anni di attività, che permettono di analizzare nel microcosmo di San Patrignano cosa è accaduto negli ultimi decenni in Italia: come è cambiato il consumo, le nuove sostanze, le modalità di assunzione.
La prefazione è di Antonio Nicaso, giornalista, professore universitario, massimo esperto di mafie al mondo, scrittore di bestseller e di decine di libri con il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri. Da anni vive tra Stati Uniti e Canada.