LA CALABRIA A TAVOLA IN 100 PAROLE

L’Erudita


1 agosto 2017 ore 20,15 – Spazio Q8 dell’Isola di Roma

U mangiari è di ragiuni, o ‘mpalisi o ‘mmucciuni

(Il mangiare è della ragione, o in palese o di nascosto)

TRAMA

Mangiare è un “atto sociale” volitivo e deliberativo concertato dalla nostra mente e quindi “ragionato” avente due diverse dimensioni, una palese e conviviale ed una nascosta, intima e solitaria, entrambe connotate da piacevolezza.

Questo proverbio calabrese riconduce all’intima “ratio” del viaggio letterario compiuto dall’avv. Antonella Sotira.

Fedeli alla linea editoriale dell’Erudita di Giulio Perrone ed ai tanti laboratori di scrittura creativa, condotti dall’avv. Sotira, più che un ricettario

 il libro è una narrazione corale diluita nella metrica sintetica del racconto in cento parole. I fotogrammi narrativi ispirati ai piatti tipici rendono omaggio ad amici, non solo conterranei,  personalità, cuochi, chef ed imprenditori innamorati della Calabria.

Cresciuta a pane e jazz, come dice l’autrice nella traduzione, il libro ha il ritmo delle improvvisazioni del Festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica ( il suo paese di origine) ed un magico uso dei “silenzi” del “non detto” che lascia spazio al riaffiorare di ricordi ed emozioni

Dedicato a suo padre, per la grecità di un cognome che condensa regole ed ospitalità e al Sen. Sisinio Zito creatore del Fesival jazz di Roccella, il libro è uno spartito musicale degno del grande Thelonius Monk ed una testimonianza di autentica integrazione di cibi e culture di diversa etnia.