Manolo Bolognini, la mia vita nel cinema

EROS CULTURA


23 luglio ore 20,00 – Spazio Q8 Isola del Cinema di Roma

TRAMA

Il libro è una conversazione tra padre e figlia in cui emerge tutta una stagione del cinema italiano, quella che ha visto protagonista un produttore intelligente e geniale come Manolo Bolognini, cui si deve il raffinato cinema d’autore di registi come Pier Paolo Pasolini, Andrej Tarkovsky, Alberto Lattuada, Dino Risi e Mauro Bolognini, ma anche lo straordinario cinema di genere di pellicole che nel tempo hanno guadagnato lo stato di autentici cult. Manolo Bolognini ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione di film come Django di Sergio Corbucci e Keoma di Enzo G. Castellari,  ma anche in quella di film come Il bell’AntonioIl vangelo secondo MatteoTeorema e Nostalghia, tra gli altri, nella convinzione che il cinema è tanto arte quanto industria e non può abdicare alla propria vocazione popolare, pur raggiungendo sovente le vette dell’espressione artistica. Figura innovativa e centrale nella storia del cinema italiano, Manolo Bolognini sì è distinto per la creatività e la cura produttiva, realizzando sempre opere di eccellente fattura, spaziando in tutti i generi, dal western di California di Michele Lupo al giallo di Mio caro assassino di Tonino Valerii passando per l’action-movie Un uomo da rispettare, ancora di Michele Lupo, e il mafia-movie Afyon Oppio di Ferdinando Baldi. Grazie allo stile colloquiale dell’intervista, e alle indubbie capacità “maiuetiche” dell’autrice Carlotta Bolognini, cui non fa difetto la sincerità d’intenti e la brillantezza della scrittura,  il libro condensa decenni di storia del nostro cinema nella mirabile sintesi dei ricordi di Manolo Bolognini, ricordi ora divertenti ora toccanti. Un viaggio alla ricerca del tempo perduto che non si risolve solo nella nostalgia di un passato irrimediabilmente consegnato al ricordo ma che si proietta anche sul presente, tracciando una strada che per il nostro cinema dovrebbe essere sempre attuale: una forte professionalità non disgiunta da inventiva e talento da un lato, e un’ altrettanta grande capacità di entrare in sintonia con pubblici diversi, offrendo loro prodotti variegati ma sempre di grande qualità, in grado di conquistare un posto indelebile nell’immaginario di un pubblico non solo nazionale, dall’altro. Il libro di Carlotta Bolognini è un contributo originale e stimolante alla storiografia del cinema italiano, per fortuna mille miglia lontano da esibiti accademismi o inutili elucubrazioni, in grado di permettere al lettore di prendere assoluta coscienza di quello che il nostro cinema è stato e che potrebbe tornare ad essere, grazie anche  a produttori come Manolo Bolognini, la cui voglia di mettersi in gioco e continuare a fare cinema è ancora fortissima e vitale.