BABY GIULIA

EROS CULTURA


21 agosto 2017 – Spazio Q8 dell’Isola di Roma

TRAMA

Una ragazza della Roma bene, Giulia,  muore cadendo dal settimo piano di una abitazione sulla collina dei Parioli. Suicidio od omicidio? Il Pm preposto alle indagini, svolte con superficialità, non ha dubbi: suicidio. Non è dello stesso avviso il commissario Luca Lo Cascio, dal passato difficile e amico del padre di Giulia, con cui si occupava di una indagine investigativa assai riservata fino alla sua morte, causata da un pirata della strada.  Non ci crede neppure la professoressa di Italiano della ragazza, Rachele Farnese. Pochi gli indizi in loro possesso, ma molta l’intuizione che li porterà a scoprire la verità, dolorosa e difficile da accettare. Sullo sfondo del dramma, il mondo del mercato del sesso a pagamento con minorenni in una Roma che nasconde, lì dove non ci si aspetterebbe, orrori e segreti a tinte noir. Il giallo non si sofferma tanto sui meccanismi delle indagini, quanto sulla tematica così dura e difficile da digerire. Tuttavia l’atmosfera in cui si trova immerso il lettore è intrisa di ironia, e comicità. Tutto merito dei due protagonisti, il commissario e la professoressa, entrambi impegnati sentimentalmente, ma incuriositi da una reciproca simpatia. I loro dialoghi mettono il luce l’intelligenza, i caratteri contrastanti, la capacità di interrogarsi ed anche l’attrazione, che cercano di arginare con difficoltà. Lo stile è snello e veloce. Il lettore rimarrà inorridito ed ammaliato da una vicenda che tocca un dramma che purtroppo è di grande attualità nella capitale le di cui finora ancora nessun giallista è ancora occupato.