ALICE SENZA MERAVIGLIE

Pendragon


31 luglio 2017 ore 20,00 – Spazio Q8 dell’Isola di Roma

TRAMA

«Celeste sono io, o forse sei tu, o forse siamo noi che nella sfiga e nellutopia ci assomigliamo un po tutti.»

Quella di Celeste, ghost writer e attrice ad anni alterni, è una favola contemporanea sulla seconda verginità di chi rinasce e si risveglia, dopo dieci anni di convivenza, in un mondo ch

e non ha più le regole che conosceva. Una rialfabetizzazione affettiva, sessuale e sociale. Il viaggio, a tratti tragicomico e surreale, di chi – nonostante un passato impossibile da seppellire, il tempo che avanza, l’inesistenza di un lavoro, le case a forma di loculo che costano come ville extralusso, i frequenti attacchi di panico sedati a colpi di corsa sul posto e gli uomini con nevrosi a carico – vorrebbe il suo lieto fine. Come ogni eroina che si rispetti, come ogni essere umano prima di andare a dormire. E come Alice, ma senza meraviglie. Suoi compagni di viaggio sono Russotto, un pesce rosso traumatizzato che sguazza in acqua corretta al Lexotan e tre precari esistenziali diversi per età, genere, provenienza e direzione. Con loro condivide un unico pavimento: il tetto di un palazzone romano dove un tempo svettava un attico che adesso si è frantumato in quattro miseri monolocali esposti al sole e alle intemperie dei nostri anni instabili.

Alice Senza Meraviglie di Emanuela Mascherini edito da Pendragon, in libreria da dicembre, grazie al successo che sta ottenendo è già in procinto di essere tradotto in inglese. Celeste Primavera, la sua protagonista, è una moderna eroina che, suo malgrado, ri-alfabetizza all’amore: Come ricominciare da capo dopo una delle tante sberle che la vita spesso ci riserva?

«Celeste Primavera. Non è un modo come un altro per darvi il buongiorno, né tantomeno un’informazione di servizio sulle condizioni meteorologiche. È davvero il mio nome. Chissà se i miei prevedendo istintivamente una possibile tragicità hanno voluto ironizzare sulla questione».

Così si presenta la protagonista di uno dei romanzi italiani più divertenti ed ironici attualmente in libreria.

La storia tragicomica di Celeste, ghost wri

ter e attrice ad anni alterni, può essere la storia di una qualsiasi trentenne che si ritrova a ricominciare una vita dopo la fine di una relazione lunga e a volte complessa, con un lavoro precario e senza il becco di un quattrino.

Quello di Celeste è un viaggio, a tratti tragicomico e surreale che condivide con inquilini in crisi, in un ex-attico suddiviso in quattro mono-loculi e un silenzioso compagno di sventura: un pesce rosso. Russotto, questo è il suo nome, sguazza in una vaschetta di acqua e Lexotan, perché anche i pesci rossi al giorno d’oggi hanno i loro problemi.

Voci di donne e di uomini, lavoro e precariato in un’epoca fluida e dominata dai rapporti virtuali sono i mondi in cui l’autrice si muove regalando al lettore un romanzo ironico ma anche intimista per chi vive cercando di tagliare l’insperato traguardo della stabilità nelle sue molteplici declinazioni.

Alice Senza Meraviglie non è il primo romanzo di Emanuela Mascherini, il suo precedente Memorie del cuscino aveva vinto il premio Afrodite e il premio Livio Paoli, a seguito dei quali Feltrinelli l’aveva invitata ad aprire una collana al femminile con il libro Non ci casco più!