Sarah Biacchi

ATTRICE, REGISTA, SOPRANO e PEDAGOGA

A l’Isola il 22 luglio 2017

BIOGRAFIA

Sarah Biacchi. Attrice, regista, soprano, pedagoga vocale. Dal 2003 recita e collabora con i seguenti enti teatrali: Arena del Sole di Bologna (Polly ne “L’opera da tre soldi”, regia V.  Franceschi), Estate Teatrale Veronese/TST (Juliet in “Romeo & Juliet”, regia di G. Vacis), TSG (Lady Pliant ne “L’alchimista” di B. Johnson, regia di J. Ferrini), Festival Dannunziano di Pescara (Ornella ne “La figlia di Iorio”, regia di J. Ferrini). È inoltre prima attrice di Progetto Urt dal 2004 al 2007 con cui affronta Sasha (Ivanov di Checov), Lady Anna (Riccardo III di Shakepeare), Mirandolina (“La locandiera”), e firma la regia di “Una bella giornata” di Dennis Lumborg. Per ENFI Teatro è Mrs Virginia Woolf in “Orlando”, regia di E. Giordano. È diretta da G. Piazza, D. Strava, C. Scalera, T.  Sensi, F. Però, A. Pizzech, H. Brockaus. Dirige la compagnia N.O.S. – Nuovo Orizzonte Spettacolo, con la quale ha allestito negli ultimi anni: “La locandiera”, “Edith – Il passerotto di Francia”, “Brechtskabaret”, “Buonanotte, mamma”, “Sorelle”, “Lady Macbeth Show”. Traduce in endecasillabi “Timone d’Atene” di W. Shakepeare per Estate Teatrale Veronese 2007. Ha firmato regie di Pirandello, Lumborg, Goodrich e Hackett, Shakespeare, Goldoni. È un soprano drammatico professionista.

«Mi sono accorta che crescendo la musica non mi piaceva più come quando ero bambina e mia madre mi faceva sentire le cassette in macchina. Mi ricordo che a volte per fare rientrare il nastro dovevo prendere una matita, e girare nella rotellina dentellata sinché non era tutto tornato in equilibrio. A volte il nastro si girava male, e lì erano guai.
“Ma tanto le parole le sai” mi diceva mia madre guidando.
Sì, le parole le sapevo. Le avevo sempre sapute, da quando ero piccolissima. Erano storie meravigliose, immagini che si creavano dentro la mia mente, piccoli film che ogni volta cambiavano. Perché le parole, i testi, quelli non cambiavano mai, ma evocavano storie ogni giorno diverse nella mia fantasia. Diventando grande, invece di fare la commercialista come avrebbe voluto mio padre, ho fatto l’attrice e la cantante. Entrambe le cose; non ho mai potuto scegliere e non ce la farò più. Ho cantato fortunatamente le arie più belle del mondo, e ho recitato le parole più belle del mondo, ma ho smesso lentamente di ascoltare la radio. La musica non aveva più parole, non c’erano più film nella mia mente. C’erano solo voglia di sballarsi ritmica, sensazioni liquide e poco contatto. Molto divertimento, molto stordimento, poca emozione. Poca, poca emozione. Un paio d’anni fa sono stata in una importante etichetta discografica e ho portato tre pezzi: Andrea Chenièr di Marcello Giordano, opera verista, La vie en rose, e C’è tempo di Fossati.

– Sei brava, ma mi interessa solo Fossati.
– Perché?
– Perché vedo una storia dentro che non avevo visto, lavoraci su.

Sono passati due anni, e ci ho lavorato su. Sono stati prodotti e girati tre dei miei piccoli film che sentivo e vedevo da bambina. Io recito in tutti e tre i film, e canto le mie versioni da attrice di questi enormi classici della musica. Il 22 luglio all’Isola del cinema di Roma prende vita questo primo passo artistico. Si chiama “Regia”, perché è una nuova lettura registica di quelle che per me sono le canzoni più belle mai state scritte nel nostro Paese. Per me, ovviamente. Ognuno ha il suo amore. Ora ve le racconto.

  • Carte da decifrare. I. Fossati
  • Tre madri. F. De Andrè
  • Notte prima degli esami. A.Venditti
  • Luci a San Siro. R. Vecchioni
  • C’è tempo. I. Fossati
  • Vecchio frack. D.Modugno
  • Faceva il palo. E. Jannacci
  • Cirano. F. Guccini
  • Il rock di capitan Uncino. E. Bennato
  • Io che amo solo te. S. Endrigo
  • La sedia di lillà. A. Fortis
  • Il sogno di Maria. F. De Andrè
  • Bartali. P. Conte
  • La leva calcistica della classe ’68. F. De Gregori
  • Sfiorisci bel fiore. E. Jannacci
  • Pioggia di marzo. Jobim/Fossati

Queste erano e sono le mie rockstar. Queste sono i pezzi del mio cuore che si sono scritti dentro me, che mi hanno fatto ridere, sognare, ideare mille storie. Questa è la MIA musica, quella che sta dentro le mie corde più intime, quelle che non ti aspetti se senti il repertorio con cui mi confronto nel resto del mio lavoro. Non è un crossover, le canto da attrice, da interprete, da persona. Voglio raccontarle a chi ha 13, 14, 15, 16 anni e ha perso il gusto di dire “Ti amo” facendo sentire una canzone. Voglio suonare delle poesie, e voglio che chi non le conosce si innamori, come ne sono perdutamente innamorata io. Se per raccontare queste storie mi serve il cinema, io lo userò, e lo sto usando. Se serve l’apporto di magnifici registi lo farò, come lo abbiamo fatto. Ora presentiamo i primi tre lavori: Carte da decifrare, Il sogno di Maria e La leva calcistica. Sono un unico film che si può vedere in tre parti. Inoltre suonerò dal vivo accompagnata  dal mio pianista, il maestro Luca Proietti. Condurrà la serata Max De Tomassi (Rai Radio 1), e vorrei accanto tutti voi. Voi che avete fatto, ascoltandola, la musica di questo Paese. Quella vera, quella che non morirà mai.»