Patrizia Schiavo


ATTRICE

AL FESTIVAL IL

11 luglio 2019 – ilRoma

con PARTI FEMMINILI

BIOGRAFIA

Patrizia Schiavo attrice, regista, autrice e insegnante di teatro.
Si forma seguendo, diversi percorsi e metodologie in Italia e all’estero.
Lavora con maestri come Dario Fo, Leo de Berardinis, Roberto Guicciardini, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi, Ugo Gregoretti, Giancarlo Cauteruccio; attori come (Giulio Brogi, F. Bucci, R. Giovampietro, Oreste Lionello, Regina Bianchi, Virgilio Zernizt, Aldo Reggiani, C. Clery, L. Arena, P. Pitagora, C. Croccolo), affrontando diversi generi e autori, con una attenzione particolare alla ricerca e al Teatro di impegno civile. Ha frequentato il Lee Strasberg Institute di Los Angeles, metodo sul quale ha continuato a perfezionarsi (con Micael Margotta, Doris Hichs, F. Viscardi, F. De Sapio e B. Bracco) costruendo una propria strategia formativa mirata allo sviluppo e al potenziamento delle risorse individuali. Collabora con la radio Rai e con la Rtsi in qualità di attrice. Dal 93 tiene seminari di teatro in Italia, Svizzera, Germania e Olanda. Dal 1995 al 2001 dirige artisti provenienti da diverse parti del mondo all’interno di un progetto multiculturale contro la violenza e il razzismo, con l’Interkunst di Berlino.
Nel 94 fonda a Locarno, in Svizzera la C.N.T. Compagnia Nuovo Teatro. Dal 2000 conduce corsi di formazione: “Public speaking”, “Teatro d’impresa”, creatività e comunicazione, gestione del conflitto. Insegna presso “La palestra dell’attore” la Scuola Svizzera e il Goethe Institut di Roma. Nel 2016 apre e dirige Teatrocittà, all’interno di un progetto di riqualificazione socio-culturale alle spalle degli studi di Cinecittà. Tra le varie iniziative, la rassegna: “Frammenti al femminile”, il contest “Teatrocittà danza”, e il progetto “Parla con lei” per una nuova cultura della parità e del rispetto.
TEATROCITTÀ centro di formazione e ricerca, ORIGINE E MISSION: aperti da quasi tre anni , all’interno di un progetto di riqualificazione di un quartiere abbandonato, alle spalle degli studi di Cinecittà, miriamo a prediligere collaborazioni con realtà indipendenti che vivano il teatro possibilmente come arte, mission, strumento di denuncia, confronto, discussione e seppur utopica trasformazione della realtà. Crediamo nel teatro come luogo d’incontro/scambio di energie e stimoli diversi, fucina di idee, formazione, attraverso tutte le forme possibili. Crediamo negli artisti e nelle persone che cercano di fare del loro meglio, per creare un angolo di riflessione e partecipazione, vivere e con-dividere esperienze e percorsi. sulla violenza di genere, come nel caso della rassegna “Parla con Lei”, Contest e workshop di danza contemporanea.
Obiettivi futuri, dopo il successo de “Il laboratorio della vagina” dal Fringe festival 2017 all’Off/Off Theatre 2018, come naturale conseguenza il prossimo progetto in cantiere, sarà “Il laboratorio del pene” in scena all’Off/Off Theatre la prossima stagione. Compiendo un salto di paradigma, cambiando prospettiva, muovendoci sempre tra il serio e il faceto, il goliardico e la polemica con irriverenza, comicità e denuncia, al posto della vagina, processeremo il pene, anche “lui” oggetto di desiderio, di ironie e mistificazioni, quanto simbolo maschilista e patriarcale, strumento di potere per eccellenza.
Ancora un NO allo stupro, alla violenza. Un messaggio di denuncia, un grido per vincere l’indifferenza.